Che cos'è STIMARE

Il Progetto di Ricerca STIMARE – STrategie Innovative per il Monitoraggio e l’ Analisi del Rischio Erosione – è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con un importo di 340mila euro e avrà durata biennale (2018-2020).

Vi partecipano l’Università di Bologna come capofila (coordinatore Prof. Ing. Renata Archetti) e il Politecnico di Bari (Responsabile unità prof. Ing. Leonardo Damiani), con il coinvolgimento a carattere multidisciplinare di ingegneri costieri e meccanici, geologi, ecologi, geomatici ed urbanisti.

Ricerca sul campo

STIMARE ha come obiettivo ultimo la messa a punto degli elementi (metodi, dati, analisi) per definire le strategie ottimali di intervento e gestione delle coste, al fine di mitigare il rischio di erosione e di valorizzare il territorio.

Tale obiettivo verrà raggiunto mediante opportune azioni sia di sviluppo di modelli che di attività di monitoraggio in alcuni siti pilota sul litorale Adriatico, per l’implementazione di modelli previsionali di rischio costiero.

In Emilia Romagna sono stati individuati i siti di Riccione, per il monitoraggio di opere di difesa costiera innovative, e del porto di Cervia, per problematiche relative alla movimentazione dei sedimenti, mentre, in Puglia, il sito di Margherita di Savoia.

Gli obiettivi del Progetto

Analisi di rischio

Mettere a punto gli elementi base per definire correttamente le strategie di intervento e gestione delle coste, al fine di prevenire e/o mitigare i fenomeni di erosione e di valorizzare il territorio dal punto di vista turistico ed ambientale

Sinergie

Sviluppare sinergie con gli stakeholders (aziende del settore, concessionari, utenti, ecc.) al fine di aumentare la consapevolezza e la sensibilità sul tema dell’erosione costiera e della tutela del territorio (al tempo stesso obiettivo e strumento per il raggiungimento degli altri obiettivi di progetto).

Monitoraggio

Promuovere un approfondito monitoraggio degli indicatori presso i tre siti campione in spiagge protette da opere, al fine di migliorare le modalità gestionali degli stessi e di definire metodologie di indagine facilmente ripetibili ed efficaci.

Innovazione

Migliorare la conoscenza su metodologie di intervento innovative ed a basso impatto ambientale (BDS, geotubi, WMESH), analizzandone l’utilizzo in sinergia con opere tradizionali di difesa costiera.

Rimodellamento

Validare l’impianto eiettori per il rimodellamento del fondale, precedentemente testato nel campo del desabbiamento degli avanporti, come strumento da integrare nelle opere di difesa contro l’erosione della costa.

Fattibilità

Verificare la fattibilità dell’ utilizzo di combinazioni multiple di difese per verificare gli effetti del BDS in presenza di strutture frangiflutti sommerse.

Sostenibilità

Sviluppare metodologie e strumentazioni di monitoraggio dell’erosione costiera di facile utilizzo, al fine di promuovere la creazione di un “Osservatorio delle Coste”, con limitati interventi finanziari ed il pieno coinvolgimento degli stakeholders.

Replicabilità

Industrializzare di tecniche per il rilievo frequente della morfologia costiera, al fine di monitorare in continuo la spiaggia in presenza di opere di difesa: stazioni video a basso costo, rilievo con termo camera, rilievo con UAV (Droni), rilievo con videocamera a infrarossi per condizioni a bassa visibilità.

Difesa

Individuare opere di difesa che minimizzino l’impatto sugli ecosistemi costieri e preservino la qualità ambientale come indicato dalla Marine Strategy Directive.

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